lunedì 19 dicembre 2011

I Diritti delle donne - ORA DI APPROFONDIMENTO DI ITALIANO

1.Quali vantaggi avrà per le donne africane l'accesso alla cultura in futuro ?
2.Quali attività sono state da sempre esercitate dalle donne ?
3.In che modo si è pensato di agevolare queste attività ?
4.Quale testimonianza viene riportata ?
5.Perché la conoscenza e l'impiego delle tecnologie informatiche sono così importanti per le donne ?
6.A quali nuove attività hanno accesso le donne africane negli ultimi tempi ?
7.Che cosa si augura l'autrice in futuro ? 


1.Permetterà di conquistare ruoli preminenti nei settori sociale, scientifico e politico.
2.Il piccolo commercio legato all'agricoltura e all' artigianato.
3.Fornendo credito alle donne che vogliono intraprendere un'attività commerciale.
4.Viene riportata la storia di Hajeera Begum.
5.Permettono di ricevere e scambiare le notizie,  stabilire rapporti con popolazioni dall'altra parte del globo.
6.Protezione dell'ambiente contro la deforestazione, sostituzione degli alberi da frutta con eucalipti, protezione delle specie in via d'estinzione e lottare contro le malattie tropicali.
7.L'autrice si augura che il futuro sia donna.


Cosa vuol dire , secondo voi , Rita Levi - Montalcini con la frase ''Speriamo che il futuro sia donna'' ?
( Commentate ).

Sono tre donne le destinatarie del premio Nobel per la   pace del 2011: Ellen Johnson-Sirleaf, presidentessa della Liberia, la sua connazionale avvocatessa Leymah Gbowee, e l’attivista yemenita Tawakkul Karman







Avere 11 anni a Kabul di Deborah Ellis

Sintesi
La storia parla di una famiglia di Kabul di sole donne: il padre era stato arrestato e il figlio ucciso dai Talebani. Era necessario uscire per recarsi al mercato ma questo era vietato alle donne. La Mamma stabilì che la figlia Parvana, protagonista del brano, travestita da ragazzo, fosse l'unica persona in grado di uscire. Parvana, però, doveva tagliarsi i suoi lunghi capelli. Fu per la ragazza un grande sacrificio e un grande dispiacere, ma non poteva sottrarsi dall'aiutare la sua famiglia che altrimenti non avrebbe potuto sfamarsi.

 

1. Che cosa vogliono fare la Mamma, la signora Weera e Nooria a Parvana?
  Volevano travestirla da ragazzo e mandarla al mercato
2. Come reagisce inizialmente Parvana all'idea delle altre donne di casa?
  Inizialmente è contraria
3. Gli abiti di chi dovrebbe indossare Parvana?
  Gli abiti di suo fratello ucciso dai Talebani
4. Che cosa dovrà fare dei suoi capelli lunghi?
  Dovrà tagliarli
5. Dove deve recarsi Parvana col suo travestimento?
  Al mercato cittadino
6. Qual è il timore maggiore nell'uscire di casa?
  Di non riuscire a sembrare un ragazzo
7. Che cosa succede a Parvana una volta uscita di casa?
  Nonostante temesse di essere scoperta, si accorse che invece passava inosservata
8. Come si comporta la madre di Parvana nel vederla con i nuovi abiti maschili e qual è la ragione della sua reazione?
  La mamma piange perchè si ricorda del figlio ucciso.

Nel cuore della notte algerina di Assia Djebar.

1. Che cosa è accaduto a Wardya ?
2. Che cosa aveva fatto Wardya qualche tempo prima?
3. In che modo il padre di Wardya punisce la figlia?
4. Qual è l'accusa che il padre di Wardya rivolge alla moglie?
5. Che cosa può fare la ragazza ogni sera?
6. Che cosa fa l' ottava sera la madre di Wardya?
7. In che modo viene archiviata l'inchiesta?
8. Come si comportano le vicine di casa che hanno compreso la verità sulla morte di Wardya?
Le donne più anziane...
Le più giovani...

1. Wardya è stata uccisa.
2. Viene invitata a bere una coca cola da un suo compagno.
3. Non la fece più studiare e la rinchiuse in casa.
4. L'accusa di non avergli dato figli maschi che avrebbero potuto vendicare il suo onore.
5. La ragazza ogni sera può salire in terrazza.
6. L'ottava sera la madre spinge la figlia giù dalla terrazza.
7. L'inchiesta afferma che è caduta perchè il muretto della terrazza era traballante.
8. Le donne più anziane non dicono nulla, mentre quelle più giovani si chiedono che cosa fare.



I nostri pareri..
Nicolò : '' Penso che non si possa uccidere una figlia solo perchè è uscita a bere una coca cola''.
Elena : '' Mi sento un po' perplessa perchè mi sembra strano che una cultura possa spingere a compiere gesti così gravi.".
Veronica: '' Sono rimasta stupita perchè non solo una mamma ha ammazzato sua figlia, ma nessuno ha detto niente''.
Ilaria: '' I genitori di Wardya dicono tanto di amare la loro figlia e poi la ammazzano; il loro amore per lei si è trasformato in odio perchè è uscita con un ragazzo''.
Martina: '' Non è giusta questa cosa perchè non si può, secondo me, ammazzare una persona solo perchè è uscita di casa magari per pochi minuti con un ragazzo''.
Linda: '' Penso che ai genitori di Wardya rimarrà la coscienza sporca , perchè hanno ucciso la loro figlia. Anche se ha fatto una cosa grave non puoi ucciderla''.
Alessio: "I genitori di Wardya hanno commesso una pazzia"

Nicola: "quello che è accaduto a Wardya è assurdo e non ha senso"
PER NOI TUTTI E' INCOMPRENSIBILE QUELLO CHE E' ACCADUTO A WARDYA

domenica 11 dicembre 2011

IL CLIMA

17esima conferenza Onu sul clima.......Durban approva accordo per trattato globale dal 2020   

sabato 10 dicembre 2011

Per non dimenticare

12 dicembre 1969   Strage di Piazza Fontana

ILLUMINISMO E ROMANTICISMO

Caratteri generali dell’Illuminismo

L’indirizzo culturale prevalente nella prima metà del Settecento è l’Illuminismo. Assistiamo al diffondersi, in Europa, di un clima di fiducia nella scienza e nei suoi metodi, motivato anche dal grande progresso scientifico e tecnologico che si è verificato fra Seicento e Settecento. La scienza umana viene vista come uno strumento infallibile, capace di far luce su qualsiasi fenomeno e problema umano; la ragione umana, che è alla base della scienza, appare ora come una qualità straordinaria, tale da rendere ogni uomo perfettamente padrone della propria vita e del proprio destino. Si comincia a pensare che la ragione umana possa sconfiggere i più gravi problemi che affliggono l’umanità e si diffonde un grande ottimismo e una grande fede nel progresso. In Europa dilagano ideali nuovi, che saranno alla base della Rivoluzione francese; si inizia a pensare che tutti gli uomini sono uguali in quanto dotati della ragione, la più importante facoltà umana, e che dunque tutti gli uomini hanno il diritto di essere protetti in modo uguale dalle leggi e di partecipare alla gestione dello stato.
Razionalismo, ottimismo: le principali caratteristiche del pensiero illuminista. Bisogna aggiungere anche che il razionalismo spesso si legò posizioni di ateismo, che talvolta assunsero contorni violenti e drammatici, come durante la Rivoluzione francese.

L’affiorare della cultura romantica.
Alcuni aspetti fondamentali del pensiero romantico.

Nella seconda metà del Settecento nel mondo della cultura si cominciano a notare delle voci diverse, non allineate con la visione dell’uomo e della realtà degli intellettuali illuministi. Da varie opere letterarie sembrano emergere i dubbi e le inquietudini di intellettuali che non si riconoscono nell’ottimistico mito della ragione perfetta e infallibile; ci sono scrittori europei che lasciano trasparire dalle proprie opere una visione della vita fatta di dubbi, mistero, paure. E’ proprio vero che la vita e la realtà sono completamente conoscibili grazie alla ragione umana? Siamo proprio sicuri che l’uomo sia in grado di trovare una risposta a tutte le più grandi e profonde domande che vengono poste da sempre?
Nel primo Ottocento questa prospettiva culturale diversa dall’Illuminismo sarà ancora più evidente; il mondo della cultura prenderà molto spesso le distanze dagli ottimistici miti del razionalismo.
Troveremo, per esempio, una scrittrice come Mary Shelley.
Nel romanzo Frankenstein l’autrice presenta la ragione umana come qualcosa di molto limitato; l’uomo non può permettersi di sfidare in modo presuntuoso le leggi della natura; la nostra vita è imperfetta; esiste la morte; ragione e scienza umane non permettono di oltrepassare questo limite.

Tra Settecento e Ottocento troviamo, in Italia, Ugo Foscolo, un intellettuale che condivide il razionalismo e l’ateismo degli illuministi ma, al tempo stesso, presenta una concezione dolorosa della vita umana. L’amore, le passioni, gli ideali sono le sole cose che rendono la vita degna di essere vissuta, ma sono cose che, purtroppo, non hanno alcuna consistenza, sono solo illusioni. C’è dunque un profondo pessimismo nel pensiero di Foscolo, se vengono viste come realtà illusorie le esperienze più importanti e preziose che un uomo possa fare. Vediamo, dunque, quanto l’intellettuale si sia allontanato da uno degli aspetti fondamentali del pensiero illuministico: l’ottimistica fiducia nella ragione e nella conoscenza umana. Vivere significa, per Foscolo, scontrarsi con continue difficoltà e problemi, vedere infrangersi i propri sogni e cadere le proprie speranze, perché difficilmente la vita permette agli individui di essere felici e di riuscire a realizzare quanto si ama di più.


ALCUNE NOTIZIE IN PIU'

Biografia di Giacomo Leopardi

Nasce a Recanati nel 1798, da una nobile famiglia. Si appassiona precocemente agli studi e, negli anni dell’adolescenza, forma una profondissima cultura, divorando le opere che trova nella biblioteca paterna.
Gli studi pesanti, tuttavia, condotti proprio nell’età dello sviluppo, rovinano per sempre la salute di Leopardi.
A partire dal 1822 ottiene dalla famiglia il permesso di allontanarsi dalla casa paterna e di vivere nelle città italiane più vivaci dal punto di vista intellettuale. Soggiorna a Roma, Milano, Bologna, Firenze e Pisa.
Dopo un breve ritorno a Recanati ( 1828-1830), si stabilisce a Firenze, dove continua a frequentare intellettuali, già conosciuti in precedenza, che si raccolgono intorno alla rivista “Antologia”. In questo periodo vive una terribile delusione d’amore.
Nel 1834 si trasferisce a Napoli, presso un caro amico, l’intellettuale Antonio Ranieri, e a Napoli muore, nel 1837.

Il mondo interiore di Leopardi

Leopardi aderisce ad una visione materialistica della realtà, rifiuta l’idea di Dio e matura una visione pessimistica della vita umana. L’uomo è una creatura debole e piccola di fronte alla grandiosità della natura. La natura si regge grazie a una serie di leggi che non tengono conto della felicità dei singoli esseri umani .La materia si trasforma continuamente; le creature nascono, soffrono e poi muoiono. Il singolo uomo non può opporsi a questo destino di sofferenza e morte che è strettamente legato alle leggi della vita. Visto che la natura e la vita umana sono necessariamente legate alla sofferenza, Leopardi dichiara di non comprendere le ragioni degli intellettuali ottimisti, di quelli che credono nel progresso, cioè nel continuo miglioramento delle condizioni dell’uomo nella storia. Secondo Leopardi bisogna avere il coraggio intellettuale di guardare in faccia alla realtà; l’unica forma di dignità per l’uomo sta nella capacità di comprendere senza tremare la vanità e la dolorosità del proprio destino , evitando illusorie consolazioni, come la fede o l’ottimistica fiducia nel progresso.
La vita, dunque, è caratterizzata dalla sofferenza. Questo è uno dei temi più ricorrenti nella poesia leopardiana. Quella stessa vita, però, a volte appare bellissima agli occhi degli uomini, e ricca di promesse. Ci sono dei momenti in cui gli uomini possono nutrire l’illusione che la felicità esista, anche se purtroppo poi dovranno scontrarsi con la realtà. E’ durante la giovinezza che è possibile credere di essere felici e cullarsi nei sogni e nelle speranze, che poi inevitabilmente crolleranno “ all’apparir del vero”. Questa età speciale, che è la giovinezza, età bellissima perché caratterizzata da speranze e sogni, viene spesso cantata tristemente da Leopardi nelle sue poesie.

Il Sabato del villaggio

La poesia descrive il clima di gioiosa attesa che c’è in un paese nel giorno che precede il riposo settimanale. L’allegria arriva da tutti, vecchi e giovani; tutti si preparano con entusiasmo alla festa che verrà. Quando però sarà domenica, dice Leopardi, l’allegria svanirà, perché tutti tristemente penseranno già all’arrivo della settimana lavorativa. La giovinezza, l’età in cui si sogna un futuro pieno di cose belle, è simile al sabato. Il suo fascino non sta in una reale felicità ma in un sogno di felicità. Quando poi verrà l’età matura la gioia e i sogni svaniranno.


A Silvia

Nella poesia Leopardi si ricorda di una ragazza morta prematuramente, prima di arrivare all’età adulta. La ragazza, morta ancora fanciulla e ricordata teneramente,  diventa nel testo un simbolo, il simbolo delle speranze che rendono tanto bella l’infanzia e la giovinezza ma che poi crollano all’arrivo dell’età matura.

La quiete dopo la tempesta

La poesia descrive un villaggio che vede finire una tempesta  e che allegramente  ritorna, pian piano, alle sue abitudini.
Il tema della poesia è l’infelicità umana. All’uomo è negata, secondo Leopardi, la possibilità di essere felice davvero e di provare vere gioie. Quando ci sentiamo sereni e felici è, in realtà, perché proviamo un senso di sollievo, perché abbiamo magari appena concluso un’esperienza particolarmente dolorosa o paurosa. Così come succede alle persone del villaggio che si sentono serene e felici solo perché vengono da una paura più grande.

mercoledì 30 novembre 2011

il gusto della scoperta

So di dire cosa trita e ritrita affermando che il modo migliore  di imparare la matematica [geometria compresa] è quello di farla concretamente prendendoci gusto” (G. Prodi, La matematica come scoperta, pag.3)

sabato 26 novembre 2011

Beautiful That Way (La Vita E' Bella)

Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way

Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way

Here, in his eyes forever more
I will always be as close
as you remember from before.

domenica 20 novembre 2011

Per non dimenticare : 29 novembre 1944

" Anniversario dell'ultimo tragico grande rastrellamento nazi-fascista che sconvolse la bassa Lunigiana il 29 novembre del 1944 con l'obiettivo di terrorizzare la popolazione e far sbandare il movimento partigiano in quegli ultimi mesi - i più atroci - della Resistenza dopo l' "estate di sangue" e di stragi del '44 dietro la Linea Gotica "

 Per approfondire : Stragi nazifasciste nel territorio apuano e lunigianese

http://www.archividellaresistenza.it/

venerdì 18 novembre 2011

20 novembre 2011

10° Giornata Mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'Adolescenza , istituita nel 1989 in seguito all'Approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite

mercoledì 16 novembre 2011

PIOGGIA DI METEORE


Un mio conoscente amante delle stelle mi ha inviato questa mail  :

" Nel mese di novembre ci sono due sciami meteorici interessanti.
La pioggia di meteore "Tauridi" è attiva fino a metà novembre. Questo sciame di norma mostra poche meteore, in media solo 6 ogni ora , ma le meteore sono molto più luminose rispetto alla media. Se avete osservato una meteora luminosa in questo mese, e la traiettoria sembrava avere origine in prossimità tra le Pleiadi e le Iadi (quindi origine da est), è probabile che si trattasse di una meteora delle Tauridi.
Un'altra pioggia di meteore, le Leonidi, mostrerà il massimo nella notte tra il 16/17 novembre con intensità massima nelle ore del mattino del 17 novembre. Questo sciame è di breve durata ed è famoso per manifestarsi all'improvviso con forte intensità, dando luogo alla cosiddetta "tempesta di meteore".

Le Leonidi non hanno mostrato particolari tempeste in questi ultimi anni, ma giovedì 17 mattina potreste vedere 25-50 meteore all'ora prima dell'alba. "

sabato 12 novembre 2011

Heiii :)

"Ulisse Wii, Il Ritorno ! " ha cambiato nome, per tornare più forte che maii !

Ecco il nuovo collegamento: Balù  ~

martedì 8 novembre 2011

lunedì 24 ottobre 2011

Anne Frank

Letture sotto l'ombrellone.

Questa è la parte che è piaciuta di più al nostro gruppo:

"Una voce singhiozza entro me: "Vedi a che ti sei ridotta:cattive opinioni,visi beffardi e costernati,gente  che ti trova antipatica,e tutto perchè non hai dato ascolto ai consigli della tua buona metà".
Ahimè,vorrei ben ascoltarla,ma non va;se stò tranquilla e seria,tutti pensano che è una buona commedia,e allora bisogna pur che mi salvi con uno scherzetto;per tacere della mia famiglia che subito pensa che io sia ammalata,mi fa ingoiare pillole per il mal di testa e tavolette per i nervi,mi tasta il collo e la fronte per sentire se ho la febbre,si informa delle mie evacuazioni e critica il mio cattivo umore.
Non lo sopporto;quando si occupano di me in questo modo,divento prima impertinente,poi triste e infine rovescio un'altra volta il mio cuore,volgendo in fuori il lato cattivo,in dentro il lato buono,e cerco un mezzo per diventare come vorrei essere e come potrei essere se...
Non ci fossero altri uomini al mondo."
                                                                                             La tua Anne M.Frank

Il bambino con il pigiama a righe

Il bambino con il pigiama a righe.
Il libro è ambientato durante la 2° Guerra Mondiale nei campi di concentramento nei pressi di Auschwitz e l'autore irlandese John Boyne, racconta un fatto accaduto realmente e di cui è rimasto molto colpito.
Bruno, figlio di un generale tedesco, è costretto, per il lavoro del padre a trasferirsi vicino ad un campo di concentramento.
I suoi genitori non vogliono che veda quello che succede, infatti lo costringono a stare in casa e addirittura gli procurano un maestro privato.
Un giorno di bel tempo, Bruno è in giardino a fare l'altalena e vede il padre e altri generali uscire da una porta che pensava non portasse da nessuna parte.Allora si incuriosisce e, appena il padre si allontana, entra e va in esplorazione.
Attraversa boschi e prati, finchè arriva ad un recinto di filo spinato.
Da lontano vede un bambino, un bambino con un pigiama a righe bianche e azzurro-grigio che lavorava; lo chiama.
Il bambino gli racconta cosa stava facendo ma, appena suona la ''campana'', si unisce ad un gruppo che si allontana. Bruno torna a casa.
Il giorno dopo torna là con del cibo e dei giochi e il bambino, Shmuel, apprezza molto; al suono della ''campana'', però, torna con il gruppo.
Per un po' di tempo si va avanti così fino a che Bruno decide di oltrepassare la recinzione, indossa un pigiama uguale a quello indossato da resto del gruppo. Quando suona la ''campana''...


Informazioni per l'acquisto.
Prezzo libro: 10€
Casa Editrice: Fabbri Editori.
Pagine libro: 203 p.
Traduttore: Rossi P.

Informazioni sull' Autore
John Boyne è uno scrittore irlandese nato il 30 aprile 1971 a Dublino.
Dopo aver studiato al Trinity College di Dublino, ha frequentato un corso di Scritture creative all' Università dell' East Anglia, dove ha guadagnato il premio Curtis Brown; ma già ai tempi del College era riuscito a far pubblicare i suoi lavori.
Boyne ha scritto sette romanzi ed un certo numero di racconti che sono stati pubblicati in varie antologie o trasmesse alla radio o in televisione.
Il suo romanzo ''Il bambino con il pigiama a righe'' è stato al primo posto nella New York Times Best Seller List ed ha venduto più di cinque milioni di copie in tutto il mondo; nel 2008 da esso è stato tratto l' omonimo film.

Romanzi:
2000: The Thief of Time.
2001: The Congress of Rough Riders.
2004: Crippen.
2006: Il bambino con il pigiama a righe.
2006: Next of Kin.
2008: Mutiny On the Bounty.
2009: The House of Special Purpose.
2010: Il bambino con il cuore di legno.








Ed ecco la parte che è piaciuta di più al nostro gruppo..


<< Devo proprio andare, adesso>> disse Bruno. << Mi riaccompagni alla rete? >>.
Shmuel aprì la bocca per rispondere e stava per dire di sì quando all' improvviso si sentì un fischio acuto.
Dieci soldati- Bruno non ne aveva mai visti tanti insieme- circondarono quell'area del campo. [...]
<< Cosa succede? >> bisbigliò Bruno. << Cosa fanno? >>.
<<Capita, a volte >> rispose Shmuel. << Mettono in fila le persone e le fanno marciare >>.
<<Marciare? >> disse Bruno. sbigottito. << Non posso mettermi a marciare, adesso. Devo tornare a casa in tempo per la cena >>.
<< Sst >> disse Shmuel [...]
<< Durerà molto la marcia? >> Mormorò Bruno, che cominciava ad avere fame.
<< Non lo so >> disse Shmuel. << Non ho mai più visto le persone che sono andate a marciare. Ma non credo che duri molto >>. [...]


Inizia a piovere e a poco a poco si ritrovarono dentro un locale chiuso, buio e soffocante.
Shmuel si rannicchiò vicino a Bruno e lo guardò, spaventato.
<< Mi spiace che non abbiamo ritrovato il tuo papà >> disse Bruno.
<< Non importa >> disse Shmuel.
<< E mi dispiace che non siamo riusciti a giocare, ma quando verrai a Berlino giocheremo>>; [...] e fece qualcosa di insolito per il suo carattere: prese la minuscola mano di Shmuel e la strinse con forza.
<< Tu sei il mio migliore amico, Shmuel >> disse. << Il mio amico per la pelle.>>
[...]
Poi la stanza cadde nell' oscurità e, nonostante la confusione che seguì, Bruno si accorse di stringere ancora la mano di Shmuel. Niente al mondo l'avrebbe persuaso a lasciarla.
Da quel momento di Bruno non si seppe più nulla. [...]




Ecco la parte del libro, con qualche taglio tra una frase e l'altra, che piace di più al nostro gruppo, perchè valorizza l'amicizia anche nei momenti più drammatici.

L'amico ritrovato.

Non ricordo esattamente quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non ebbi dubbi sul fatto che, prima o poi, lo sarebbe diventato. Fino al giorno del suo arrivo io non avevo avuto amici. Nella mia classe non c'era nessuno che avrebbe potuto rispondere all'idea romantica che avevo dell amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado di comprendere il mio bisogno di fiducia, di lealtà e di abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri la vita."


"Afferrai l’opuscolo con l’intenzione di stracciarlo ma, all’ultimo momento, mi trattenni. Facendomi forza, quasi tremando, lo aprii alla lettera H e lessi.“Von Hohenfels, Konradin, implicato nel complotto per uccidere Hitler. Giustiziato.” "


Le mie parti preferite del libro**   ILARIA.





"Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l'assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti - giorni e anni,molti dei quali morti come foglie secche su un albero inaridito.
Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva essere la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione."

"Ho esitato un po' prima di scrivere che "avrei dato volentieri la vita per un amico", ma anche ora, a trent'anni di distanza, sono convinto che non si trattasse di un esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l'avrei fatto quasi con gioia."


Le frasi che mi hanno particolarmente colpito!  LINDA




"Tre giorni dopo, il 15 marzo -una data che non dimenticherò più- stavo tornando a casa da scuola. Era una sera primaverile, dolce e fresca. I mandorli erano in fiore, i crochi avevano già fatto la loro comparsa nel cielo -un cielo nordico in cui indugiava un tocco italiano- si mescolavano il blu pastello e il verde mare. Davanti a me vidi Hohenfels; pareva esitare come se fosse in attesa di qualcuno. Rallentai -avevo paura di oltrepassarlo- ma dovetti comunque proseguire perché sarebbe stato ridicolo non farlo e lui avrebbe potuto fraintendere la mia indecisione. L'avevo quasi raggiunto, quando si voltò e mi sorrise. Poi con un gesto stranamente goffo e impreciso, mi strinse la mano tremante. "Ciao, Hans," mi disse e io all'improvviso con un misto di gioia, sollievo e stupore che era timido con me e, come me, bisognoso di amicizia. Non ricordo più ciò che mi disse quel giorno, né quello che dissi io. Tutto quello che so è che, per un'ora, camminammo avanti e indietro come due giovani innamorati, ancora nervosi ancora intimiditi."


MARTINA.



"Tutto ciò, che sapevo, allora, era che sarebbe diventato mio amico. Non c'era niente in lui che non mi piacesse. Il suo nome glorioso che lo distingueva ai miei occhi da tutti gli altri, poi il portamente fiero, i suoi modi, la sua eleganza, la sua bellezza (...) mi facevano pensare a buon diritto che avesse finalemnte trovato qualcuno che corrispondeva all'ideale d'amico da me vagheggiato."




ALESSIA.



Letture sotto l'ombrellone, L'amico ritrovato.




lunedì 17 ottobre 2011

GIOCHI MATEMATICI D'AUTUNNO 2011

Alleniamoci

1. "  Il Numero Magico
La nostra strega è specializzata in pozioni matematiche.
Ecco gli ingredienti del suo miscuglio:
3      133      38   42   2    56   9    120    6
"Divido il numero pari più grande per il numero dispari più piccolo ed ottengo il numero diabolico.
Poi moltiplico il numero pari più piccolo per il numero dispari più grande ed ottengo il numero satanico. Infine, moltiplico per 10 la differenza tra il numero satanico e il numero diabolico e ottengo il numero ....magico!"
Qual è il numero magico della strega?   "


2. " Vicini ma non consecutivi

Qual è il più grande numero di cinque cifre diverse che posso scrivere rispettando la regola per cui due cifre vicine non possono mai essere consecutive ( come , per esempio, 1 e 2 oppure 8 e 7 )?  "

Buon divertimento!!!!

da i Giochi matematici d'Autunno 2003 Centro Pristem -Università " Bocconi" :